Smartphone rotto? Quando, come e perché avviene

Sono in tanti coloro che, almeno una volta nella vita, si sono ritrovati con lo smartphone rotto. Parliamo di uno dei dispositivi e gadget tecnologici più diffuso e utilizzato ed è quindi normale che prima o poi si rompa. È però interessante scoprire quali sono le principali cause che causano il guasto del cellulare anche per capire le abitudini più pericolose in questo senso e quali accorgimenti adottare per prevenire la rottura dello smartphone.

Le principali cause di rottura degli smartphone

Alcune ricerche registrano come la causa più comune di smartphone rotto sia la caduta accidentale. Se questa causa è piuttosto evidente, sorprende invece constatare come al secondo posto ci siano i danni provocati dagli animali domestici, quindi gli incidenti durante l’attività sportiva e, ancora, i danni causati da amici e familiari.

È interessante anche analizzare l’età media e i luoghi nei quali avvengono i principali incidenti responsabili della rottura dello smartphone. I più coinvolti sono gli uomini rispetto alle donne e quelli tra i 35 e i 44 anni. Quindi i giovani tra i 25 e i 34, i giovanissimi tra i 18 e i 24 e solo dopo gli adulti tra i 45 e i 54 anni. A differenza di quanto si potrebbe pregiudizialmente pensare gli over 55 hanno tassi molto più bassi di incidenti che provocano lo smartphone rotto.

Tra i luoghi maggiormente a rischio c’è la spiaggia (con le cadute in acqua degli smartphone), quindi i locali notturni, la montagna, la propria abitazione, la strada e i mezzi di trasporto pubblico. Sostanzialmente è possibile individuare in ogni occasione un potenziale fattore di rischio per la rottura dello smartphone.

Display

I guasti più comuni sono quelli legati ai graffi e alla rottura del display, ma anche le cadute in acqua “domestiche” (come nel wc o nella vasca da bagno) non sono rare. Lo schermo dello smartphone, la causa più comune di rottura, avviene prevalentemente perché il telefono scivola dalle mani (o dalle tasche) o perché cade quando ci si alza in piedi. Meno comunemente, ma è comunque un dato, il telefono cade e si rompe quando ci si fa un selfie.

Riparazioni

Un dato interessante è che, rispetto ad altri Paesi, gli italiani tendono a cambiare lo smartphone solo ogni 2 anni e a tenerlo rotto o a ripararlo invece di cambiarlo. Ricordiamo che le riparazioni di iPhone & c. possono riguardare elementi esterni o interni ripristinandone le condizioni originarie. A questo proposito è utile ricordare quanto recentemente previsto dal Parlamento europeo che in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale del consumo di massa ha approvato nuove misure sul diritto alla riparazione. Scopo dell’Unione Europea è quello di incentivare la riparazione dei device rotti per ridurre i rifiuti, avere un consumo più sostenibile e sostenere il settore della riparazione.

La norma prevede incentivi per gli utenti che preferiranno riparare il device rotto rispetto a quelli che ne acquisteranno uno nuovo prevedendo anche misure nei confronti dei produttori sull’estensione della garanzia legale e di indicazioni per dare priorità alla riparazione del prodotto invece che alla sua sostituzione.