Risparmiare facendo la lavatrice

risparmiare facendo lavatrice

A tutti noi piace essere sempre impeccabili, con abiti puliti e non stazzonati ma, quanto ci costa il bucato perfetto?
Molto, a giudicare dalle bollette!
Dato che non possiamo andare in giro zozzi, dobbiamo imparare a risparmiare facendo la lavatrice, e striando, al meglio: avvalendosi di alcune semplici accortezze possiamo facilmente ridurre la quantità di energia (ed acqua) che utilizziamo, riuscendo così a risparmiare sulla bolletta elettrica!
Come abbiamo fatto per il frigorifero ed il condizionatore, eccovi alcuni semplici suggerimenti che ci aiuteranno a risparmiare soldi e tempo.

Risparmiare facendo la lavatrice al meglio

A – Risparmiare sulla bolletta facendo la lavatrice

1) Classe energetica

Se dovete acquistare una lavatrice nuova, sceglietene una con una classe di efficenza energetica alta, optando per i modelli di classe A o superiore (A+, A++, A+++); il prezzo superiore verrà velocemente ammortizzato. Per farsi un’idea di quanto si può risparmiare, con una lavatrice di classe A basta metterla a confronto con un prodotto di classe C: per un lavaggio di 5 kg di biancheria in cotone a 60° con l’elettrodomestico ad alta efficienza energetica si taglia del 35% il consumo di energia elettica, del 50% l’utilizzo di acqua e anche del 47% l’uso di detersivo.
Molte lavatrici di ultima generazione poi, sono in grado di auto regolare i controllare i consumi con una funzioni di risparmio energetico, adattano il consumo di energia in base al peso del carico inserito: se questo è inferiore al carico massimo il lavaggio verrà dosato per risparmiare energia elettrica.

2) Sfruttate la fascia bioraria

Come abbiamo già visto sfruttare in modo abile il sistema di tariffazione bioraria ci consente di risparmiare sulla bolletta elettrica, inquanto dalle 19 alle 07 e durante i weekend l’elettricità avrà un costo inferiore rispetto al resto della settimana. Prendiamo la buona abitudine a fare le lavatrici nel weekend; se avete troppi panni da lavare e due giorni non vi bastano, potete semplicemente programmate l’avvio posticipato (dio benedica il timer) in modo che lavi durante la notte e, al mattino possiate stendere.

3) Lavate a pieno carico

La lavatrice è studiata per lavare in modo ottimale a pieno carico quindi, per un lavaggio efficace, e per risparmiare acqua ed energia, non fatela partite mezza vuota.
Se non riuscite proprio a riempire una lavatrice con solo capi bianchi, neri o colorati potrete, acquistare per pochi euro, i panni acchiappa colore, in questo modo potrete mettere tutto assieme, senza correre il rischio di colorare di rosa l’intimo del marito.

4) Elimina il prelavaggio

Per macchie difficili ed ostinate spesso si ricorre all’opzione del prelavaggio, che però è estremamente dispendiosa: si raddoppia il consumo d’acqua e si aumenta di 1/3 quello dell’elettricità.
Per risparmiare sulla bolletta ricorrete al vecchio olio di gomito seguito da ammollo in bacinella, oppure dopo aver pretrattato, avviate la lavatrice per 10 minuti, spegnetela e lasciate i panni in ammollo un ora prima di farla ripartire.

5) Tempismo

Strettamente collegato a quanto detto sopra, non aspettate troppo tempo per lavare gli indumenti sporchi: le macchie prima si lavano e prima si tolgono; se vengono lasciate asciugare a lungo probabilmente, sarete costretti ad utilizzare un lavaggio a temperatura maggiore, più detersivo e, quindi, più consumo.
A proposito di macchie difficili, le macchie organiche ( sugo, erba, sangue..) se lavate in acqua calda diventeranno ancor più ostinate!

6) Scegliete un programma adeguato

Le lavatrici moderne hanno un programma per qualsiasi cosa in modo da lavare al meglio e al contempo ridurre i consumi: che si tratti di capi da lavoro, giacconi, maglioni di lana o abitini del bene consultate il libretto di istruzioni e scegliete il programma più adeguato.
Per lenzuola, pigiami, intimo e, in generale, per quei capi che necessitano solo di una “rinfrescata”, optate per un ciclo breve che consuma meno acqua e corrente.

7) Lavate a basse temperature

Oltre alla durata del ciclo di lavaggio, la scelta della temperatura a cui laveremo i nostri capi inciderà più o meno positivamente sul costo finale del lavaggio. La maggior parte delle volte un lavaggio a 40 gradi è più che sufficiente; riservate le alte temperature ( 90 gradi ) solo per quei capi con macchie indelebili, già facendo così risparmierete oltre 40€ l’anno sulla bolletta energetica!
Oggigiorno poi, ci sono moltissime lavatrici dotate di programmi ecowash, che miscelando direttamente acqua, detersivo e bolle d’aria creano uno schiuma “attiva” che massimizza le performance minimizzando i consumi: a 15°C infatti si ottiene un risultato paragonabile a quello di un lavaggio a 40°, con un risparmio energetico di circa il 70%.
La maggior parte dell’energia consumata dall’elettrodomestico, infatti, serve a riscaldare l’acqua, quindi con un lavaggio a 60 gradi, piuttosto che a 90, si può risparmiare fino al 30% di energia.

B – Risparmiare detersivo facendo la lavatrice al meglio

8) Blublu le mille bolle blu

Aggiungere più detersivo del necessario al vostro lavaggio non renderà i vostri capi più puliti, anzi rischierete non solo di inquinare, ma anche di lasciare residui sui capi o nelle lavatrice.
Rispettate le dosi riportate sulla confezione, sono calibrate per ottenere un risultato impeccabile in funzione del livello di sporco, della durezza dell’acqua (ovvero alla quantità di calcare presente nell’acqua), e del peso del bucato.

9) Detersivo alla spina

Un altro modo per risparmiare quando facciamo la lavatrice è iniziare ad usare i detersivi alla spina; in sempre più supermercati accanto ai classici fustini di detersivo liquido si trovano anche gli spillatori per il detersivo alla spina. Questi detersivi hanno due vantaggi: sono ecologici, inquanto il fustino in plastica può essere riutilizzato più e più volte, e costano meno, in media 1.50€ al litro.

10) Detersivi fai da te

Un’altra soluzione per risparmiare, notevolmente, sui costi del lavaggio è autoprodurre il nostro detersivo, o ammorbidente. Non servono ingredienti costosi ne passaggi complicato ma solo pochi prodotti a basso costo come l’acido citrico, del sapone vegetale, olii essenziale e bicarbonato di sodio. Qui alcune ricette

C – Risparmiare tempo e denaro (non) striando

11) Asciugatrice si, asciugatrice no

Se vivete in città o avete pochissimo spazio in casa l’asciugatrice è, sopratutto in inverno, quell’elettrodomestico a cui non potreste mai rinunciare.
Attenzione però, perchè ha un consumo energetico altissimo: questi apparecchi consumano molto perché, a differenza della lavatrice che consuma di più solo all’inizio mentre riscalda l’acqua, l’asciugatrice assorbe energia durante tutta la durata del ciclo, per produrre aria calda in modo continuativo.
Quando possibile, cercate di far asciugare i panni al sole o su uno stendino situato vicino al calorifero.

P.S- Ho scoperto che inserire nel cestello dell’asciugatrice un paio di palline fatte con figli d’alluminio può essere d’aiuto per eliminare le cariche elettrostatiche!

12) Le regole per stendere bene

L’altra attività legata al bucato che fa levitare la nostra bolletta elettrica legata è stirare. Personalmente vivo benissimo senza utilizzare questo strumento del demonio ma, se proprio non potete farne a meno, eccovi alcuni trucchi per stendere al meglio e stirare più velocemente .

Per evitare pieghe e cattivi odori stendete immediatamente i panni.
Sbattete i capi prima di appenderli in modo da distendere le fibre ed eliminare l’acqua in eccesso
Non appendete i maglioni ma, sdraiateli sul piano dello stendibiancheria, eviterete così di allungarli o deformarli.
Perdete qualche minuto per stendere bene i capi, evitando che si formino le pieghe che una volta asciutte saranno difficili da mandar via.
Non stendete i vestiti a cavallo del filo: lascerá una piega difficile da mandar via.
Stendete le magliette per l’orlo, con il collo verso il basso, in modo che il peso del tessuto bagnato stiri al posto nostro. Stesso discorso per i pantaloni che vanno appesi, abbottonati, per la parte posteriore della vita.
Le camicie sono una tortura da stirare, lo sappiamo tutti. Per aiutarci possiamo, una volta tirate fuori dalla lavatrice, passare i bordi tra le dita, specialmente dove ci sono i bottoni, in modo da difendere le fibre, ed stenderle su una gruccia. Se poi le indossiamo d’inverno sotto un maglione, sarà sufficiente stirare solo il colletto e polsini (anche con la piastra per capelli XD), tanto nessuno vedrà il resto.

13) Chi se ne frega se i calzini non sono stirati

Partiamo dal principio che certe cose possono non essere stirate, lo so sembra strano ma, sono certa che essuno poi verrà a controllare che i vostri stracci e fazzoletti siano stirati! Lo stesso vale per collant, leggins, calzini e biancheria intima: si adatteranno alla forma del vostro corpo e le pieghe spariranno al momento di indossarli.
In linea generale anche i capi di lana e pile possono essere “stirati” semplicemente con l’aiuto delle mani.

14) Stirate a “tappe”

Per i capi per cui proprio non potete fare a meno di accendere il ferro da stiro (io vivo benissimo ignorandolo per 9 mesi l’anno), fatelo la sera, quando l’energia elettrica costa meno e cominciate dalle cose da stirare a freddo, mentre il ferro si scalda, per poi passare a quelle ad alta temperatura e, dopo aver staccato il ferro, finite con le ultime cose a bassa temperatura mentre si raffredda.